Integratori: quando servono davvero?
Negli ultimi anni gli integratori alimentari sono entrati nella routine quotidiana di molte persone. Vitamine, minerali, proteine, omega-3 e probiotici vengono spesso assunti con l’idea di migliorare la salute o prevenire disturbi. Ma gli integratori servono davvero a tutti?
La risposta è no: gli integratori non sono sempre necessari e, in molti casi, vengono utilizzati in modo improprio. Capire quando l’integrazione è realmente utile è fondamentale per evitare sprechi e potenziali rischi.
Cosa sono gli integratori alimentari
Gli integratori alimentari sono prodotti destinati a integrare la dieta, non a sostituirla. Contengono nutrienti come vitamine, sali minerali, aminoacidi, acidi grassi o estratti vegetali in forma concentrata.
È importante sottolineare che non curano malattie e non compensano una dieta sbilanciata o uno stile di vita scorretto.
Quando gli integratori servono davvero
Esistono condizioni specifiche in cui l’utilizzo di integratori è supportato da evidenze scientifiche e risulta realmente utile.
Carenze documentate
In presenza di carenze accertate tramite esami del sangue (come ferro, vitamina D o vitamina B12), l’integrazione è spesso necessaria e deve essere mirata e controllata.
Gravidanza e allattamento
Durante la gravidanza e l’allattamento aumentano i fabbisogni di alcuni micronutrienti (acido folico, iodio, ferro), difficili da coprire esclusivamente con l’alimentazione.
Diete restrittive
Chi segue diete vegetariane o vegane può necessitare di integrazione, in particolare di vitamina B12 e, in alcuni casi, di ferro, omega-3 o vitamina D.
Attività sportiva intensa
Negli sportivi sottoposti a carichi elevati, l’integrazione può essere utile, ma solo se personalizzata e valutata da un professionista.
Quando NON servono
Molto spesso gli integratori vengono assunti senza una reale indicazione, solo per abitudine o per influenza del marketing.
- Se l’alimentazione è varia ed equilibrata, non sono necessari
- L’eccesso di vitamine e minerali può causare effetti collaterali
- L’autoprescrizione è uno degli errori più comuni
In alcuni casi, un’assunzione eccessiva può risultare più dannosa della carenza stessa.
Integratori e alimentazione: il ruolo della dieta
Una corretta alimentazione rimane il pilastro della salute. I nutrienti assunti attraverso il cibo agiscono in sinergia e garantiscono benefici che nessun integratore può replicare.
Gli integratori, quando necessari, devono essere:
- mirati
- temporanei
- prescritti da un professionista
Il ruolo del dietologo
Il dietologo valuta lo stato nutrizionale della persona, lo stile di vita, l’alimentazione reale e gli esami clinici. Solo così l’integrazione diventa uno strumento utile e sicuro.
Conclusioni
Gli integratori non sono una scorciatoia per stare bene. Possono essere utili in specifiche condizioni, ma non sostituiscono una dieta equilibrata né uno stile di vita sano.
Affidarsi a una valutazione professionale è la scelta migliore per tutelare la propria salute.
Riferimenti bibliografici
EFSA – European Food Safety Authority
Ministero della Salute – Linee guida sugli integratori alimentari
WHO – Diet, Nutrition and the Prevention of Chronic Diseases
SINU – LARN, Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti